San Gregorio della Sinagoga

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    • San Gregorio della Sinagoga 10/01/2023
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Description

La terza chiesa dedicata a Gregorio (le altre due sono al centro basso) è oggi usata come cinema (Sala Frau). La leggenda vuole che vi sia stato tenuto prigioniero San Gregorio prima del martirio, da qui il nome.

Sotto di essa, in Via della Sinagoga, vicino a Piazza del Mercato, si trova un’altra traccia della importante presenza romana a Spoleto.

I resti, scoperti nel 1906, da Giuseppe Sordini, consistono in un grande ambiente di 18,80 metri, coi lati corti di 3,30 e 2,02 metri, con volta a botte e pavimento a spina di pesce. Su di un lato vi è ancora un sedile in muratura.

Sebbene sia probabile che si tratti di un ambiente facente parte di edificio più ampio, non se ne conosce l’origine.

Comunque sia la chiesa che il sottostante ambiente romano si chiamano “Sinagoga” perché in questa zona abitavano gli ebrei.

A Spoleto la convivenza tra ebrei e cristiani è stata pacifica, l’integrazione tra loro era tale che non vi è mai stato un “ghetto”, chiuso, ma un quartiere, appunto in questa zona, ove abitavano gli ebrei ed anche alcuni cristiani.
V’era , addirittura, un cimitero ebreo nella zona della Posterula (vedi), attiguo a due conventi: Santa Caterina e San Giovanni (vedi): solo nei primi anni del XVI secolo il cimitero degli ebrei fu spostato fuori porta San Pietro (vedi), a valle del borgo di Monterone, fuori le mura.
Gli Ebrei svolgevano prevalentemente la professione di banchiere. Cionondimeno vi furono medici, cenciai, vetturali, biscazzieri, falegnami. Erano obbligati a portare un segno giallo, una rotella, ma spesso la nascondevano o la omettevano, senza conseguenze.
Erano frequentemente obbligati a prestiti forzosi al Comune, anche a tassi bassi, nonostante ripetutamente pattuissero, col Comune, l’accordo che ciò non dovesse avvenire. Accadde, ad esempio, per finanziare le esequie di Marino Tomacelli, castellano, e, secondo alcuni, addirittura per finanziare l’apertura del Monte di Pietà (vedi), nel marzo del 1469, che, pure, fu aperto per contrastare i tassi usurari dei prestiti dei banchieri ebrei.

Mappa

Mappa fornita da OpenStreetMap.org

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