Nel gennaio 1459 Papa Pio II (Enea Silvio Piccolomini) indisse il Congresso di Mantova, al fine di organizzare una crociata contro i Turchi, che avevano conquistato Costantinopoli sei anni prima ed ora buona parte della Serbia. Partito da Roma fece tappa a Civita Castellana, Narni, Terni, poi giunse a Spoleto, ove rimase due giorni.
Lasciando Roma egli scelse il Senatore Giovanni Antonio da Spoleto per controllare la città e garantirne l’ordine pubblico, col titolo di Legato Pontificio, a capo di un collegio di prelati e funzionari di fiducia.
Probabilmente la nomina fu consigliata e propiziata dal Vescovo di Spoleto Berardo Eroli, molto vicino a Pio II.
Pare che la gestione di Giovanni Antonio fu molto efficace, nonostante la lunghezza della assenza del Papa, durata più di un anno, dall’ottobre del 1458 al gennaio del 1460.
Esiste una missiva di Papa Pio II a Giovanni, del 27 novembre 1459, spedita da Mantova, ovviamente, nella quale egli viene lodato perché governa bene e giustamente la città e perché pone sotto il freno della giustizia coloro che desiderano scandali e turbolenze.