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Cimitero civico
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04/03/2026
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€0,00
Description
Nel 1817, a causa del gran numero di morti provocato da una epidemia di tifo, sorse l’esigenza di individuare un’area cimiteriale. Esterna alla città, perché dall’Editto di Saint Cloud (1804) si andava stabilendo questa regola.
Il progetto si concretizzò solo nel 1836, con l’incarico all’ingegnere comunale Ireneo Aleandri ed al suo braccio destro Pietro Cavi, per il luogo allora occupato dall’orto dei Padri Agostiniani del Convento del Santissimo Crocifisso (oggi San Salvatore). Gli Agostiniani, però, volevano mantenere il loro terreno a servizio del Convento, così si procedette all’esproprio solo dopo l’Unità d’Italia, nel 1866.
L’impianto originale valorizzava San Salvatore con la scalinata di fronte ad essa e con i due portici ai lati di quest’ultima. Era su un ovale, il cui centro è sulla prosecuzione del portale della chiesa. La potenzialità era di 2.500 posti.
Pur in assenza di indicazioni architettoniche, o anche solo estetiche, e quindi nelle maniere più diverse, le ricche famiglie spoletine fecero quasi a gara per costruire tombe spettacolari e dotate anche di opere d’arte.
Ovviamente col tempo la superficie divenne insufficiente, per cui furono portati a termine due ampliamenti, nel 1939 e negli anni sessanta.
Nel 2012 crollò il muro ci contenimento della zona a monte di Via Sanguineto, travolgendo anche vari loculi. Il tutto è stato ripristinato.




