Iscrizioni e graffiti a San Sabino

  • Iscrizioni e graffiti a San Sabino

    • Iscrizioni e graffiti a San Sabino 11/02/2026
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Description

L’inciviltà del graffiare le pareti per lasciare un segno del proprio passaggio, oggi diffusissima, era praticata anche in epoca antica. Così che, in qualche raro caso, assurge addirittura a segno storicamente rilevante.

Nella chiesa di San Sabino ce ne sono molti, e la maleducazione del danneggiare è almeno autolimitata dal rispetto dei volti e dall’uso di parti marginali delle opere.
Ad esempio sotto la Madonna della Misericordia si è “firmato” un ignoto “Stefano”. O, sull’affresco di San Sabino, un marchio con la data del 1466.
Molti nell’abside, soprattutto sulla “Madonna con Bambino”, ove è stata riconosciuta la grafia di qualcuno che ha fatto altrettanto in molte chiese dell’Umbria, dell’Abruzzo e del viterbese, e che si prodigò (in latino) in una lunga frase devozionale che recita: “Con la mente, il cuore e il corpo, ogni giorno e in ogni cosa davanti a Dio e agli uomini. Dio è nel bene, legale e fedele nella sapienza, del vivere, del parlare, del camminare e del giustificare.”
Sempre sotto questo quadro v’è una iscrizione a sgraffio, molto poco leggibile, che è stata decifrata come “Fulvius Ursinus Episcopo Spoletinus”.  L’Orsini fu effettivamente Vescovo di Spoleto dal 1563 al 1581, ma vogliamo pensare che non sia l’autore della scritta!

Vi sono molti altri reperti di questo tipo, studiati nel 2020 dalla ricerca “Writing on the margins, graffiti in Italy, 7th – 16th century” finanziata dalla Unione Europea col programma Horizon 2000.

Mappa

Mappa fornita da OpenStreetMap.org

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