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Presbiterio di SS Giovanni e Paolo ed affresco
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07/04/2026
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Description
Il presbiterio di SS Giovanni e Paolo è, come è palese dalla struttura e dalla angolazione, posteriore, aggiunto. Probabilmente nel XVI secolo. Prima v’era una comunicazione tra la chiesetta ed il palazzo Corvi Zacchei Travaglini, che permetteva ai signori di recarsi a messa senza uscire.
L’affresco è palesemente opera di un dilettante, per la qualità della mano e le proporzioni delle figure. Si tratta di Pier Matteo Piergili, il parroco ! Egli operò anche in alcune chiese della Valnerina.
Al centro v’è la Madonna in trono col Bambino e gli angeli.
A sinistra San Giovanni Martire e San Giovanni Battista (con la pelliccia), San Giacomo Vescovo e San Giuseppe.
A destra la Maddalena, forse col Graal o un semplice calice eucaristico, Sant’Antonio da Padova e San Girolamo con un leone (dal muso quasi umano). San Girolamo tolse una spina dalla zampa di un leone la belva, che divenne sua compagna fedele e protettrice nel deserto. In realtà la metafora sottintende che la saggezza doma la ferocia.
L’ultimo personaggio in basso a destra è San Paolo. Giovanni e Paolo, qui raffigurati, sono i Santi cui è intitolata la chiesa. Erano due fratelli, ambedue ufficiali romani al servizio di Costantina, figlia dell’imperatore Costantino il Grande.
Furono martirizzati intorno al 362 d.C. sotto l’imperatore Giuliano, detto “l’Apostata”. Giuliano cercò di costringerli a sacrificare agli idoli pagani, ovviamente i fratelli si rifiutarono di farlo. Siccome i due ufficiali erano amati e influenti, Giuliano decise di ucciderli in segreto, di notte, nella loro abitazione, sul colle Celio. Furono decapitati e poi sepolti direttamente in casa. In effetti sotto l’attuale Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, a Roma, sono state effettivamente ritrovate delle “Case Romane”.
In epoca successiva è stata aggiunto il Cristo incorniciato.
Sulle pareti sono dipinti finti tendaggi.
Sulla volta i quattro evangelisti.

























