-
San Leonardo, San Gregorio Papa e Santa Caterina in SS Giovanni e Paolo
-
18/10/2026
-
-
€0,00
Description
I personaggi sono facilmente riconoscibili dalle sottostanti scritte, anche se quella di Santa Caterina è molto rovinata.
Tutti hanno un libro, segno di sapienza e studio, e l’aureola. Il Papa ha anche il triregno e la colomba che gli sussurra all’orecchio, simbolo di dialogo con lo Spirito Santo.
Secondo la tradizione agiografica tramandata dal suo biografo Paolo Diacono, mentre San Gregorio Magno dettava i suoi commentari e i canti liturgici (il canto gregoriano), una colomba bianca, appunto, lo Spirito Ssanto, si posava sulla sua spalla e gli sussurrava all’orecchio le parole da scrivere.
Per altro questo Papa, Gregorio I, nato nel 540, divenuto Papa nel 590 e scomparso nel 604, ha anche scritto su Spoleto, ed è considerato, per ciò, anche uno storiografo: nei “dialoghi”, nel libro III, parla di Sant’Isacco ed eremiti di Monteluco. Nell’epistolario del Ducato longobardo di Spoleto.
San Leonardo (di Noblac o forse di Limoges) viene raffigurato con i ceppi dei prigionieri in mano perché ottenne dal re dei Franchi, Clodoveo, il privilegio di concedere grazia e liberazione ai prigionieri che avesse visitato o che l’avesse invocato.
Sotto ai tre santi la scritta del committente: “hoc op(us) fecit fieri d[omi]n[u]s mattheus fans et bendionib(us) de Spoleto anno Domini MCCC”. Cioè: Matteo dei Bendioni fece fare questa opera nell’anno….” .
Questa opera è attribuita al Maestro di Eggi.
































