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Affreschi e tabernacolo a San Gregorio
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14/03/2026
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Description
Nel presbiterio, non accessibile al pubblico, sul lato sinistro, vi sono dei dipinti che contornano la mostra del tabernacolo (custodia eucaristica).
Si tratta di una custodia eucaristica tipica della fine del **XV secolo** o dell’inizio del **XVI secolo**. Questi tabernacoli venivano incassati nel muro a lato dell’altare per conservare le ostie consacrate.
Essa è composta da due angeli in preghiera e adorazione, sormontati da cherubini o serafini tra le nuvole, che rappresentano la “corte celeste”, e da una lunetta decorata con una grande conchiglia, simbolo di purezza.
Ha una struttura “a tempietto” con due lesene decorate ed architrave con festoni serviva a nobilitare l’oggetto, trattandolo come una piccola architettura sacra. L’opera, realizzata alla fine del XV secolo, è attribuita a Giampiero da Venezia.
Il dipinto sovrastante raffigura la Vergine col Bambino, trasportati dagli angeli, come nella Casa di Loreto. Alla loro sinistra San Sebastiano, alla estrema destra San Rocco. La Santa vicino a San Rocco è Santa Abbondanza (la Santa che diede sepoltura a San Gregorio, acquistandone la salma dai romani).
Nella fascia sottostante, da sinistra, Santa Mattia (o Marzia) da Spoleto, del 1300 secolo, di cui si hanno rare tracce anche in documenti della anagrafe parrocchiale dei primi anni del XV secolo. Donna miracolata da Santa Chiara da Montefalco che, per questo, presenziò al processo di canonizzazione, nel 1318.
La figura centrale è andata distrutta a causa della installazione del tabernacolo. Si comprende solo che vi erano due personaggi, quello di sinistra, forese, per analogia di panneggio, di nuovo Santa Mattia.
La figura di destra è facilmente identificabile in San Gregorio, da quanto rimane della scritta sottostante.
Tra le due fasce è leggibile la scritta “Giovanna, una volta moglie di Salvatore Berardi, fece fare questa opera nell’anno del Signore 1428”.
































