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Via Cesare Micheli
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17/02/2026
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Description
Questa dissestata stradina vicino al Tessino è nota perché fiancheggia la ex Concessionaria Fiat (vedi), perché con le sue scalette, conduce al cimitero ed a San Ponziano, perché v’è ancora, incredibilmente, un molino del grano, ora a centro città.
Ma la cosa più importante che ha è la targa, il nome. Quello di un grande medico e grande benefattore. Non a caso ritroviamo lo stesso nome nella “palazzina Micheli” che, con i suoi uffici ed i suoi ambulatori, dal 1997 è essenziale per il funzionamento del nostro ospedale.
Cesare Micheli (Spoleto, 18 maggio 1866 – Roma, 26 febbraio 1943) è stato medico, politico, benefattore. Si diplomò al Liceo Classico con lode nel 1884 e laureò nel 1890 a Roma, con lode e pubblicazione della tesi. Si specializzò poi in ostetricia e ginecologia. Divenne Docente Universitario nel 1905 e primario, nel 1910 , dell’Ospedale San Giovanni, e lo fu fino al 1935, quando aveva quasi settanta anni. Di questo ospedale, fondato da Pio IX, Giovanni Maria Mastai Ferretti ex Vescovo di Spoleto, promosse l’ampliamento, da 18 a 120 posti. Combatté nella prima guerra mondiale come Maggiore Medico. Tralasciamo la lunga lista di incarichi ed onorificenze, per arrivare alla nomina a Senatore, del 1939. Morì quattro anni dopo, lasciando i suoi beni alla moglie Giuseppina detta Mina, ed alla costituende fondazioni “Filippo e Maddalena Micheli” (i nomi dei suoi genitori), per occuparsi delle famiglie spoletine numerose e povere, e “Cesare Micheli”, per erogare borse di studio. Inoltre lasciò al Comune di Spoleto ben tre immobili in Roma, da destinarsi a “Casa della madre e del fanciullo”, che poi furono venduti, per acquistare un immobile in Via Cascia, per costruire la Palazzina Micheli e per le attività di beneficienza in genere.
















































