Santa Eufemia

  • Santa Eufemia

    • Santa Eufemia 21/01/2023
  • €0

La chiesa, che giace oggi sul cortile del Vescovado della Diocesi di Spoleto – Norcia, risale alla prima metà del secolo XII, ed è di stile romanico spoletino con influenze lombardo-venete, soprattutto nel matroneo.

Le prime notizie dell´edificio sono del X secolo, quando ad esso fu unito un monastero benedettino.
Gunderada, fondatrice del monastero, nel 980 vi portò il corpo del vescovo spoletino Giovanni. La chiesa venne poi riedificata nel XII secolo.

Nel XVII secolo alcuni azzardati adattamenti divisero l´edificio in due piani, destinando la parte inferiore al culto e la parte superiore a uffici del palazzo Vescovile.

Rimase così fino al 1907 quando si procedette al completo restauro della struttura, terminato nel 1954.

La facciata, divisa da una modanatura orizzontale, consta di due spioventi con sopraelevatura centrale ed archetti pensili, che si ripetono sulla parte superiore dell’edificio. Al centro una vistosa bifora, ai lati due monofore ed un portale a rincassi concentrici.

L’interno è disegnato su tre navate, alte e strette, con 3 absidi, ed un nartece che collega i due matronei laterali.
Le colonne sono tutte diverse, evidente segno di riuso.
Contiene pregevoli opere pittoriche ed un paliotto in marmo del 1200, posto sull’altare maggiore.

Al matroneo si accede dal palazzo vescovile. Ma altra ipotesi è che non si tratti del matroneo bensì, in senso inverso, dell’accesso ad una chiesa palatina.

L’abside incombe su Via dell’Arringo e Piazza Duomo.

In precedenza era stata intitolata a San Giovanni.

In “Don Matteo” è la chiesa di cui Don Matteo prima e Don Massimo poi sono parroci.

Mappa

© 2022 Lightage • P.IVA 02356350542 • Condizioni GeneraliInformativa sulla Privacy